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COMUNICATO STAMPA
SIGLATO ACCORDO TRA INAIL SICILIA
E A.N.I.O. ONLUS
E’ stato firmato oggi in
Direzione Regionale Inail
I traumi da infortunio sul
lavoro interessanti l’apparato osteo- articolare possono essere
aggravati da infezioni ossee ed articolati (osteomielite)
a causa delle fratture e ferite esposte a contaminazioni
batteriche; finalità del protocollo è quella di fornire agli infortunati
l’assistenza necessaria e l’assunzione di ogni utile proposta per
realizzare comuni iniziative di studio, ricerca
e campagne di informazione per contrastare il dilagare della
patologia.
Un
impegno concreto e fattivo, che l’Inail
“La firma di oggi
costituisce il mio primo atto da direttore regionale in
Finalità del protocollo sono l’attivazione di iniziative di studio,
ricerca ed informazione per contrastare le malattie osteo-articolari
costituendo una specifica banca dati statistica al fine di
aumentare la tutela sanitaria
dei lavoratori affetti da tale patologia.
“La tempestività della
diagnosi e la correttezza
del trattamento
influenzano notevolmente l’insorgere di complicanze settiche,
che ad oggi costituiscono
un grave fattore di aumento dei casi di infezioni
osteo-articolari che ammontano annualmente in Italia
a 19.000 di cui 3.500
solo in
LE INFEZIONI OSTEO-ARTICOLARI PATOLOGIA, dati Italia e Sicilia Le infezioni dell’apparato scheletrico sono oggi fra le patologie a maggior impatto sociale, per frequenza, costi, lunghezza e difficoltà del trattamento e invalidità residue. L’Osteomielite è una patologia causata dallo sviluppo di infezioni a livello delle ossa e del midollo osseo, mentre l’artrite settica interessa l’articolazione, la capsula ed i capi articolari. L’infezione solitamente è di natura batterica, ma può essere di natura tubercolare e in tal caso colpisce di solito l’articolazione. I microrganismi possono provenire da un'infezione localizzata altrove e raggiungere le ossa attraverso la circolazione sanguigna. Molto spesso l'osteomielite è causata da un'infezione insorta in seguito a un intervento chirurgico, a una frattura esposta, una ferita o un trauma.”
Epidemiologia,
Impatto clinico e sociale
La malattia è
soprattutto conseguenza di interventi chirurgici e di eventi
traumatici. L’incidenza è circa del 3,5%. La percentuale è più
bassa nella chirurgia di elezione che in traumatologia. In
entrambi i gruppi dipende dalla maggiore o minore durata,
esposizione ed aggressività dell’intervento. Dai fattori di
rischio individuali (diabete, artrite reumatoide, tabagismo,
malnutrizione, immunodeficienza, congenita o acquisita, età
avanzata,etc.). Quanto a rischio di complicanze infettive in
chirurgia ortopedica si va dagli interventi semplici in
artroscopia fra i quali le sepsi sono molto rare ai
politraumatizzati dei centri di rianimazione fra i quali si
registrano in media il 37 % di infezioni osteoarticolari. Nella
chirurgia elettiva le protesi articolari con il loro notevole
incremento, costituiscono una voce importante nel campo delle
complicanze infettive. Nel 2007 sono state applicate in Italia
85.000 protesi d’anca di 1° impianto con infezioni nell’1,5% ,
100.000 sono state le protesi di ginocchio, infettatesi nel 3,5
% dei casi. Fra gli interventi di riprotesizzazione, specie se
secondari a sepsi periprotesiche la percentuale di fallimenti da
infezione sale sino al 25% .
Ribadendo l’analisi dei costi per il sistema sanitario, siciliano riportiamo il confronto percentuale di un trattamento in ricovero normale e un trattamento con infezioni ossee:
Quanto sopra fa ben capire che il + 117 % in più in molti casi è
evitabile se è eseguita una diagnosi precoce, riducendo di
conseguenza i costi con l’inserimento del soggetto in percorsi
garantiti.
In Sicilia ANIO ha fatto una grande scommessa e già nel 2008 la
statistica redatta dal Dott. Vito Milisenna, Presidente del
Comitato Scientifico ANIO ha dimostrato con dati certi la
reportistica sull’ospedalità Siciliana, (2003/2007) censendo
circa 900 trattamenti di Infezioni ossee in Sicilia e 2500 DRG
di fuga (trattamenti eseguiti fruiti dalla regione Sicilia).
E’ chiaro che la specialità delle infezioni ossee è singola e
come tutte le specialità chirurgiche, non è di massa, ma è pur
vero che canali stabili di collegamento dai centri
specializzati, sono stati creati da ANIO ormai da anni portando
tra l’altro questi specialisti in Sicilia come nelle altre
regioni d’Italia. E’ evidente, infatti, che non si può porre a
confronto lo spostamento di un medico contro l’immane costo del
sistema sociale nel migrare un flusso di 2500 persone verso
diverse regioni d’Italia per delle cure che possono essere anche
tratta in regione.
La piattaforma presso il CTO Villa Sofia, si propone ad essere
lo snodo tra le strutture siciliane ed i centri altamente
specializzati, evitando ove possibile i viaggi della speranza,
diventati ormai una consuetudine per il siciliano.
Negli ultimi anni abbiamo dimostrato che le collaborazioni messe
in rete rispondono, sia alle necessità del cittadino, che alla
continua richiesta di risparmio per la spesa pubblica, e
soprattutto in sanità.
Segue la tabella riassuntiva per fascia d’età e per sesso dei 3.500 casi registrati in Sicilia nel 2008
Tabella riassuntiva per incidenza per provincia e per sesso, registrati in Sicilia nel 2008
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