Esami ematologici:
VES, PCR, fibrinogeno, emocromo con formula leucocitaria, test di
funzionalità renale, emocultura e tamponi dalla fistola per esame
colturale ed antibiogramma.
Esame Radiografico Tradizionale:
Oggi esclusivamente utilizzato per individuare il segmento e/o i
segmenti ossei interessati dal processo flogistico e per escludere
un altro tipo di patologia. Nelle forme croniche l’esame radiologico
tradizionale è il punto di partenza di tutte le indagini
strumentate.
Scintigrafia:
Dopo una radiografia in due proiezioni del segmento e/o dei segmenti
ossei in cui si sospetta l’osteomielite la scintigrafia ossea è la
successiva metodica di immagine.Il radiocomposto oggi utilizzato è
l’Indio 111 (¹¹¹In) legato ai leucociti che migrano spontaneamente
verso le aree di infezione. L’esame è generalmente eseguito dopo
18-24 ore dalla somministrazione del radiofarmaco. Il radiocomposto
identifica sede, estensione ed attività di un focolaio settico. Esso
è utilizzato sia per valutare l’efficacia della terapia che per
individuare eventuali riacutizzazioni. E’ sensibile e specifico, ma
la specificità è ridotta al solo midollo osseo perché è là che si
localizzano i leucociti. Per ovviare a ciò ed aumentare la
sensibilità e la specificità si possono utilizzare radiofarmaci
marcati con anticorpi antigranulociti o marcati con immunoglobuline.
Tomografia Computerizzata:
E’ l’unica metodica che permette di valutare l’osso corticale e le
sue modificazioni nella varie fasi della malattia. Permette inoltre
un bilancio della compromissione midollare e il coinvolgimento dei
tessuti molli vicini soprattutto dopo l’utilizzazione di mezzo di
contrasto. La maggiore, minore o la non captazione di mezzo di
contrasto nei tessuti molli è un indice attendibile della fase di
attività della malattia.
Risonanza Magnetica:
Esame estremamente sensibile nell’evidenziare i processi
infiammatori. E’ inoltre in grado di registrare le più modeste
alterazioni dell’intensità di segnale nei tessuti molli e perciò di
rilevare precoci segnali di flogosi od eventuali riprese di
malattia. Nelle sequenze con soppressione del grasso, cosiddette
perché il segnale brillante proveniente da questo viene cancellato,
permette con accuratezza di distinguere anche l’edema perilesionale
provocato dalla lesione. Esame sensibile ma non specifico perché un
quadro analogo si può osservare anche in lesioni muscoloscheletriche
di altra natura.
Ago Aspirato e Biopsia (Ago Tac):
Indagini inteventistiche eseguite sotto controllo TC per via percutanea ed
in anestesia locale. L’ago aspirato si utilizza in presenza di
raccolta fluida. La biopsia in presenza di tessuto solido sia esso
muscolare od osseo. Il campione prelevato viene sottoposto nel primo
caso ad esame colturale per identificare il germe patogeno, nel
secondo caso sia ad esame colturale che istologico per identificare
cellule infiammatorie ad alterazioni strutturali provocate dal
processo infettivo.La diagnosi di osteomielite è generalmente
effettuata utilizzando tutte o quasi queste procedure diagnostiche
dopo esame clinico.
FDP-PET(18Fluoro-2-desossi-D-Glucosio-Positron
Emission Tomography