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Nasce Progetto Domino, una rete sociosanitaria all’avanguardia

PROGETTO-DOMINODa una ricerca condotta in Sicilia dall’Associazione ANIO, oggi nasce un progetto di rete socio-sanitario tra la Regione Lombardia, INAIL e Gaetano Pini di Milano, battezzato “Domino”.

Il progetto mette insieme Regione, Istituto Gaetano Pini INAIL e ANIO (Associazione nazionale per le Infezioni Osteo-articolari). L’obiettivo è di costruire dei percorsi mirati alla gestione di pazienti con infortuni sul lavoro di tipo ortopedico con complicanze settiche o con probabilità di evoluzione in infezioni osteoarticolari.

Il progetto proposto, quindi, è finalizzato a costituire un network multidisciplinare in cui siano coinvolte strutture con differenti compiti, in grado di offrire competenze elevate e risposte immediate. Il progetto “Domino” ha l’obiettivo di trattare, riabilitare e reinserire il paziente infortunato nel minor tempo possibile nel contesto sociale e lavorativo.

Ciò avverrà grazie al consolidamento di alleanze tra le Strutture sanitarie (Asst, Inail) e sociali (Anio), in cui tutti gli operatori coinvolti collaborino e condividano percorsi formativi dedicati alla gestione dei traumi osteoarticolari derivanti da infortuni sul lavoro. Perciò, Domino costituisce la rete per il trattamento delle complicanze settiche e dei trauma che con alta probabilità si può evolvere in un’infezione osteoarticolare. Così, si consolida il ruolo della Uoc Chirurgia Ortopedica Riparativa (Cor), tra i pochi riferimenti nazionali oggi esistenti, per i pareri relativi alle patologie infettive osteoarticolari. L’U.O.C. Chirurgia Ortopedica Riparativa (COR), diretta dal prof. Giorgio Maria Calori, è HUB nazionale, per prime e seconde opinion relative alle patologie infettive osteoarticolari.

Per la peculiarità dei pazienti trattati, si è reso opportuno istituire un percorso diagnostico terapeutico  facilitato e privilegiato per i soggetti affetti da complicanze infettive ossee ed articolari.

Questo processo vuole migliorare le analisi comparative dei pazienti attraverso prestazioni di elevato standard qualitativo. Si effettua, quindi, quest’analisi comparativa tra i risultati dei pazienti trattati all’interno di un consolidato percorso di rete e i pazienti che invece vengono gestiti senza far riferimento a una rete specifica.

I risultati attesi rendono una grande risparmio sociale ed economico, in quanto la corretta presa in carico riduce le inabilità temporanee e gli esiti invalidanti post infortunistici. Annualmente almeno 28mila sono le nuove infezioni croniche di interesse ortopedico, 32 per 100.000 abitanti. Sono 138.000 i pazienti censiti con questa problematica (www.anio.it) e il  costo per la cura di queste patologie che sono complesse è elevato.

Le infezioni dell’apparato muscolo scheletrico rappresentano delle patologie  ad elevato impatto sociale, in particolare per ciò che riguarda le prestazioni INAIL in termini di incremento di erogazioni per indennità temporanea assoluta e danno biologico.

Del resto, tali patologie sono  spesso conseguenti ad eventi traumatici conseguenti ad infortuni sul lavoro, suscettibili  di evoluzione in infezioni osteoarticolari.

Risulta, quindi, particolarmente importante ed innovativo costruire un network di riferimento per la presa in carico di pazienti con complicanze settiche o politraumatizzati con elevata probabilità di sviluppare un’infezione osteoarticolare attraverso la costruzione di uno specifico  percorso diagnostico terapeutico assistenziale.

Girolamo Calsabianca
Segretario Nazionale Anio

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